In breve
- Per il non residente la casa in Italia non è abitazione principale: l'IMU è dovuta, con scadenze il 16 giugno e il 16 dicembre.
- È prevista una riduzione del 50% dell'IMU su una sola abitazione non locata posseduta da pensionati con pensione maturata in totalizzazione internazionale con l'Italia, residenti nello Stato che la eroga (art. 1, comma 48, L. 178/2020).
- Gli affitti sono tassati in Italia con IRPEF o con la cedolare secca (21%, 10% a canone concordato; 26% sugli affitti brevi oltre il primo immobile).
- La plusvalenza è tassata se vendi entro cinque anni dall'acquisto, salvo eccezioni; dieci anni per gli immobili con lavori Superbonus.
IMU per i non residenti
L'immobile in Italia di un non residente di norma non è abitazione principale, quindi l'IMU è dovuta con l'aliquota deliberata dal comune, in due rate entro il 16 giugno e il 16 dicembre. Dall'estero si paga con F24 o con bonifico secondo le istruzioni del comune.
Riduzione del 50%: spetta su una sola unità abitativa, non locata né data in comodato, posseduta da non residenti titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia (totalizzazione dei contributi italiani ed esteri) e residenti nello Stato di assicurazione estero che eroga la pensione (art. 1, comma 48, L. 178/2020; Ris. MEF 5/DF/2021). La TARI è ridotta di due terzi. Per la riduzione IMU va presentata la dichiarazione IMU.
Affitto: cedolare secca, IRPEF e affitti brevi
- Il reddito da locazione di un immobile italiano è tassato in Italia anche se vivi all'estero, e va presentata la dichiarazione dei redditi italiana.
- Cedolare secca: disponibile anche ai non residenti per le locazioni abitative (Circ. AdE 26/E/2011), al 21% o al 10% per i contratti a canone concordato.
- Affitti brevi (fino a 30 giorni): cedolare al 21% per un immobile scelto dal contribuente e al 26% per l'altro (L. 213/2023); dal 2026, con tre o più appartamenti l'attività si presume d'impresa e la cedolare non è applicabile (L. 199/2025). Serve il codice identificativo nazionale (CIN).
- In alternativa, IRPEF ordinaria sul canone ridotto del 5% forfettario.
Vendita: quando la plusvalenza è tassata
La plusvalenza è tassata se l'immobile è venduto entro cinque anni dall'acquisto o dalla costruzione, salvo che sia pervenuto per successione o sia stato adibito ad abitazione principale del venditore o dei familiari per la maggior parte del periodo (art. 67, comma 1, lett. b, TUIR). Si può optare per l'imposta sostitutiva del 26% direttamente nell'atto, tramite il notaio.
Per gli immobili su cui sono stati eseguiti interventi Superbonus conclusi da non più di dieci anni si applica la lettera b-bis (L. 213/2023, art. 1, comma 64). I terreni edificabili sono sempre tassati.
E nel tuo Paese di residenza?
- Germania: i redditi da immobili italiani sono di norma esenti, ma alzano l'aliquota sugli altri redditi (Progressionsvorbehalt).
- Francia: l'affitto si dichiara anche in Francia, che riconosce un credito pari all'imposta francese corrispondente.
- Spagna: l'affitto si dichiara con credito per l'imposta italiana; per beni all'estero oltre 50.000 € per categoria c'è l'obbligo informativo (modelo 720).
- Regno Unito, Stati Uniti, Australia: il reddito si dichiara e si recupera l'imposta italiana con il foreign tax credit.
Sono indicazioni generali: va sempre verificata la convenzione applicabile.
Vuoi sapere come si applica al tuo caso?
In una consulenza online con Andrea Matera, in italiano o in inglese, analizziamo la tua situazione e ti diciamo cosa fare, prima che diventi un problema.
30 minuti 150 € + IVA · 60 minuti 300 € + IVA · con documento scritto 450 € + IVA
I rischi
- Dimenticare l'IMU o la dichiarazione dei redditi italiana per gli affitti.
- Pagare le imposte in Italia e di nuovo nel Paese di residenza senza credito d'imposta.
- Vendere senza aver calcolato la plusvalenza e le imposte nel Paese di residenza.
Come lo risolviamo
- Calcoliamo IMU, eventuale riduzione e imposte sugli affitti, e scegliamo il regime più conveniente.
- Presentiamo la dichiarazione italiana da non residente.
- Pianifichiamo la vendita prima del rogito, coordinando Italia e Paese di residenza.
Stai ancora comprando? L'acquisto (imposte, agevolazione prima casa per gli italiani emigrati all'estero, due diligence) è trattato nella pagina del servizio immobiliare.
Domande frequenti
Posso scegliere la cedolare secca da non residente?
Sì, per le locazioni abitative: 21%, oppure 10% per i contratti a canone concordato.
Se vendo dopo cinque anni pago imposte in Italia?
Di regola no, salvo i casi Superbonus (dieci anni) e i terreni edificabili. Va però verificata la tassazione nel Paese di residenza.
Chi paga l'IMU se l'immobile è in comproprietà?
Ogni proprietario per la propria quota.
Ho diritto alla riduzione IMU del 50%?
Sì, se la tua pensione è maturata in totalizzazione internazionale con l'Italia e risiedi nello Stato estero che te la paga. La riduzione spetta su una sola abitazione, non affittata né data in comodato.
Quanto costa una consulenza con Andrea Matera?
La consulenza online costa 150 € + IVA per 30 minuti, 300 € + IVA per 60 minuti e 450 € + IVA con documento scritto di sintesi e piano. Si svolge in videochiamata, in italiano o in inglese, ovunque tu sia.
Guide correlate
- Vivi all'estero con pensione o redditi italiani: dove paghi le tasse
- Successioni e donazioni tra Italia e altri Paesi
- Lasciare l'Italia: come smettere davvero di essere residente fiscale
Approfondisci: Servizio immobiliare: comprare casa in Italia
Informazioni di carattere generale aggiornate al 22 ottobre 2026: non sostituiscono una consulenza sul tuo caso.
Non sai da dove partire?
Il Check Fiscale gratuito ti orienta in pochi minuti. Per una strategia sul tuo caso, prenota una consulenza con Andrea.
← Torna a: Ti trasferisci o vivi all'estero?